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Mi capita spesso di cogliere attimi. Ma finisco sempre per chiedermi alla fine se sono rimasti tali. Si, nel senso che ci sono degli attimi che mi colpiscono, sviluppano, sognano e poi ri-diventano attimi. Come un boomerang attaccato ad un elastico.

Ma ci sono attimi e attimi. Ci sono attimi che ti portano altrove, ti portano a sviluppare amore, dolore, calore e alla fine malore. L’attimo in questione è stato veramente un attimo, di quelli veri. Un attimo nel quale capisci come sei fatto veramente. Capisci il mostro che devi essere per sopravvivere e gli attimi mostruosi dai quali sei circondato.

Non vale la pena cogliere attimi, meglio raccogliere merda.