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Giornalista: perché ha deciso di incidere un disco? e perché un titolo così forte?

Io: perché è da un pò di tempo che sto provando a cimentarmi in varie tipologie espressive, e perché no quella musicale. Mi son detto, proviamoci! Il titolo è forte sì, ma una provocazione, anche se è così che la vedo la mia anima ogni volta che provo una delusione. È anche però un togliersi di dosso le umiliazioni che ogni giorno ci vengono inflitte. Lo trovo un titolo liberatorio, mi sono molto divertito.

Giornalista: è un disco molto curioso, senza testi ne musica, perché questa scelta?

Io: perché s’ispira a rapporti con donne con le quali non c’è stata nessuna storia da scrivere, ne nessuna musica da ascoltare.

Giornalista: quindi è una critica verso il mondo femminile?

Io: no. Sono soltanto mie esperienze, nelle quali magari qualcuno ci si riconoscerà, ma in realtà è molto personale. 

Giornalista: ha già deciso il primo singolo?

Io: sì, “Sta co’ uno di Firenze”. In realtà questa è l’unica frase che non mi ha detto una donna, è stato il mio amico Luca, che è molto protettivo nei miei confronti. Ed è successo due volte, per questo ho deciso di inserire una versione remix, più da discoteca.

Giornalista: perché proprio di Firenze?

Io: perché abito a Empoli, una cittadina che dista venti chilometri dal capoluogo toscano. E perché tutti noi empolesi maschi abbiamo provato a tentare le donne fiorentine, con risultati spesso disastrosi. Anche perché sono giunto alla conclusione che le donne fiorentine non esistono. Le donne empolesi invece hanno successo, vanno a fare gli aperitivi, vanno nelle pizzerie alla moda, a mangiare il sushi e a tentare l’uomo di città, uno magari che lavora per una grande griffe, ne sono molto attratte. È un tentativo di fuga dalla realtà, una forma di snobismo moderno.

Giornalista: quindi è una critica verso il mondo femminile empolese?

Io: no, è la realtà. Non ci provi! (rido).

Giornalista: pensa di iniziare a lavorare subito ad un altro disco?

Io: è un periodo per me molto intenso, penso che mi prenderò un momento di pausa dalla musica. Tornerò a dedicarmi completamente alla mia vera grande passione, la fotografia.

Giornalista: la ringrazio molto per questa breve chiacchierata, mi tolga però l’ultima curiosità, perché ha scelto per la copertina la fotografia di un uomo anziano così triste?

Io: è una fotografia che ho scattato qualche tempo fa sul molo di Lido di Camaiore. Ricordo che mi identificai molto in quella persona mentre la guardavo, e non lo vedevo anziano, lo vedevo solo. 

Giornalista: arrivederci, è stato un piacere.

Io: anche per me, arrivederci. (ci stringiamo la mano).

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